Gisotta Baucia. Isotta Ginevra del Balzo fu Pirro

Riferimento: 9788872974544

Editore: ABE
Autore: Bascetta Arturo
Collana: Donne reali e uomini d'arme
Pagine: 112 p., Libro
EAN: 9788872974544
35,00 €
Quantità
Non disponibile

Descrizione

Isotta, detta Gisotta, era molto amata non solo dalle popolazioni dei feudi dotali e di quelli appartenuti al marito, ma anche dai Napoletani. Si dice che per lei stravedesse anche l'Imperatore Carlo V, il quale, non mancò di fargli riverenza dentro casa. Così Campanile: - Per lo che venedo in Napoli l'Imperadore Carlo V andò à visitarla fino a casa. Isotta passò a miglior vita nel 1530, a settant'anni compiuti, molti dei quali mai in solitudine, nonostante le infinite crudeltà subite dalla sua famiglia. «Morì Gisotta negli anni di nostra salute M.D.XXX, essendo ella d'anni settanta, e fu seppellita in S.Chiara di Napoli». Sulla pietra tombale monumentale fu scolpito un memorabile saluto. Forse gli altri protagonisti della sua vita ebbero più fortuna. Fra essi sicuramente si possono annoverare le sorelle: Isabella Regina da una parte e Antonia nel Marchesato dei Gonzaga dall'altra. Ruggero de Pacienza, nel suo Balzino ne traccia il profilo migliore. Lei, la figlia di Pirro, il Principe di Altamura, dall'infanzia nel «Duceto» venosino di Calabria, e dal complicato matrimonio col Duca di Ariano. È De Guevara, Conte di Apice, fatto Marchese del Vasto, quando le regalò la gonnella imperiale, in uso da Apice ad Andria. Purtroppo dovrà fare i conti con il Re per la prigionia del padre e la morte del fratello, fino a scampare lei stessa al limoncello avvelenato che però uccise il marito. Da qui il doppio gioco fra Re e ribelli della Congiura dei Baroni di cui Ysotta divenne maggior complottista, trattando il Papa, e incontrando i nemici del Re nel covo di Lacedonia e nella Baronia. Isotta fu a Roma e fece rapito il Principe Federico a Cetara, ma l'erede fu assediato sul fiume Calore di Apice e il covo irpino scoperto da Re Ferrante che trattiene i ribelli pugliesi in cattività. Poi la fine delle ostilità, l'arrivo dell'Imperatore Carlo V in visita alla vedova e sua morte in pace.