A Cettardo (ma Dante e Boccaccio parlavano la stessa lingua?)

Riferimento: 9791280681232

Editore: Federighi
Autore: Dilaghi Marco
Pagine: 68 p., Libro rilegato
EAN: 9791280681232
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Descrizione

In questo breve volumetto l'autore, fiorentino, riporta senza velleità scientifiche tutta una serie di detti, parole e modi di dire dallo stesso appresi dopo aver sposato una certaldese, e mai prima d'allora conosciuti né sentiti dire durante la sua lunga permanenza a Firenze, sottolineando quindi, non di rado ironicamente, le numerose differenze rilevate nella parlata certaldese rispetto a quella fiorentina, pur nella vicinanza geografica tra le due città.