Lo spirito delle cose. Argenti e preziosi dei conti d'Arco

Riferimento: 9788875707514

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Pagine: 136 p., Libro
EAN: 9788875707514
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Secondo la credenza giapponese degli tsukomogami, gli oggetti con più di cento anni d'età possiedono un'anima: qualcosa di simile accade con l'argenteria di Palazzo d'Arco a Mantova, che restituisce i ricordi di un vivace passato e rivela tra i suoi riflessi lo "spirito delle cose". Un tesoro di famiglia trasmesso in eredità di generazione in generazione, fino all'ultima discendente, la contessa Giovanna d'Arco Chieppio Ardizzoni, marchesa Guidi di Bagno, che istituì la Fondazione d'Arco. Il libro a cura di Francesca Rapposelli presenta, attraverso contributi saggistici e schede tecniche, una ricca raccolta di oggetti in argento che risalgono prevalentemente al Settecento e all'Ottocento: per ricostruirne il passato sono stati ricomposti servizi, individuati gli stemmi e i monogrammi e analizzati i punzoni impressi sugli argenti, effettuando uno studio accurato sugli esemplari e negli archivi di Palazzo d'Arco. Gli approfondimenti tematici a cura di Caterina Davì, Elena Piazza, Francesca Rapposelli, Chiara Rubini, Rodolfo Signorini, Silvia Tosetti e Nicola Zanotti, accompagnati dalle splendide fotografie di Federica Bottoli, ci fanno riscoprire le abitudini quotidiane legate a questi oggetti, che oggi rivivono nella loro funzione originaria come può accadere solo in una casa museo. L'argenteria diviene così la testimonianza di un universo scintillante che dalla tavola imbandita si riversava in tutti gli ambienti domestici: dalla toilette allo scrittoio, dal fumoir fino al pasto più informale al ritorno dalla caccia - consuetudine, questa, alle origini del brunch. Un racconto di un'altra epoca custodito in un volume con dettagli preziosi, dalla copertina con fustella e lamina argento alla carta di due diversi tipi nell'interno.